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CENNI STORICI

La presenza umana nel territorio riminese è attestata sin dal Paleolitico: le testimonianze più antiche, ritrovate nell’entroterra riminese, risalgono a circa 800.000 anni fa.
La città di Ariminum – che nasce come colonia di Roma nel 268 a.C. derivando il nome dal fiume  Ariminus, l’odierno Marecchia –  viene progettata secondo il classico impianto a scacchiera, con il cardo maximus e il decumanus maximus a delimitare il reticolo urbano che ancora oggi scandisce il centro cittadino.
Attraversata da strategiche vie di comunicazione come la Via Emilia, congiungente Rimini con Piacenza, la Flaminia, che unisce Roma a Rimini e la Popilia, che arriva fino ad Aquileia, Ariminum si distingue come importante luogo di passaggio ove, secondo la tradizione, nel 49 a.C. sostò Giulio Cesare, incitando i suoi soldati a proseguire fino alla conquista di Roma.
Proprio per la sua caratteristica di fondamentale nodo stradale, Rimini subirà più volte l'offesa delle invasioni barbariche. Dopo un periodo di relativa tranquillità goduta durante il regno di Teodorico,
la lunga guerra goto-bizantina (535 – 553) produce carestie ed imbarbarimento.
Nell’VIII secolo il territorio viene donato alla Chiesa, che manterrà il controllo su queste terre praticamente per un millennio! Al 1157 risale la nascita ufficiale del Comune di Rimini, che si vede riconosciute le magistrature municipali dall’imperatore Federico Barbarossa.
La storia di Rimini è inscindibilmente legata a quella della sua signoria, i Malatesta, che stabiliscono il loro dominio sulla città a partire dal 1295, quando il “Mastin Vecchio” Malatesta da Verucchio sconfigge con un colpo di mano la nemica fazione ghibellina. Il più celebre rappresentante della famiglia Malatesta è Sigismondo Pandolfo, emblematica figura che riassume in sé le caratteristiche tipiche del sovrano rinascimentale: la brama di potere, l’ambizione, la bellicosità, l’amore e la sensibilità per l’espressione artistica, tutti aspetti che emergeranno nella acerrima rivalità col nemico di sempre, Federico da Montefeltro, duca di Urbino.
Dopo un periodo di instabilità politica che, all’inizio del Cinquecento, vede alternarsi il governo del duca Valentino Cesare Borgia, dei Veneziani e dei Malatesta, nel 1528 gli antichi signori vengono definitivamente scacciati dalla città, che ritorna sotto il controllo dello Stato Pontificio, rimanendovi sino all’Unità d’Italia.
Durante la parentesi del dominio napoleonico Rimini entra a far parte della Repubblica Cispadana e poi della Cisalpina, divenendo capoluogo del Dipartimento del Rubicone.
Nel 1843 i conti Alessandro e Ruggero Baldini insieme al medico Claudio Tintori fondano il primo Stabilimento Bagni, inaugurando ufficialmente l'industria balneare, il cui straordinario sviluppo viene sancito nel 1861 dalla costruzione della linea ferroviaria Bologna-Rimini.
La seconda guerra mondiale segna un capitolo tragico nella storia della città che, attraversata dalla Linea Gotica, subisce ben 373 bombardamenti aerei e 14 navali: la battaglia di Rimini fu una delle più grandi e sanguinose battaglie del secondo conflitto mondiale.
La rapida ed energica ricostruzione condotta sin dall’immediato dopoguerra ha determinato il formidabile sviluppo di quell’“industria del divertimento” che ha reso Rimini uno dei poli di attrazione turistica più rinomati a livello internazionale.

 

COSA VEDERE

Dell’epoca romana restano a Rimini testimonianze uniche, come l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio, che segnano i due ingressi monumentali alla città. Al II sec. d.C. risale l’Anfiteatro romano, che poteva ospitare fino a 12.000 spettatori. Preziosissimi i reperti archeologici emersi dagli scavi delle Domus romane, fra cui merita particolare attenzione la Domus del Chirurgo, con un ricchissimo corredo di strumenti medici conservati presso il Museo della Città. Piazza Tre Martiri è l’antico foro di Ariminum: in passato luogo di mercati e giostre, sulla grande piazza sono ancora visibili il Tempietto di impianto cinquecentesco dedicato a Sant'Antonio da Padova e la Torre dell'Orologio.
Piazza Cavour è l’altra grande piazza riminese: centro politico ed economico della città medievale, è caratterizzata dal Palazzo dell’Arengo, sede delle riunioni comunali, dal Palazzo del Podestà e dalla Fontana della Pigna, la cui armonica struttura fu ammirata anche da Leonardo da Vinci. Su Piazza Cavour si affacciano l’ottocentesco Teatro Amintore Galli e la Pescheria realizzata nel 1747. Dietro la piazza si può ammirare ciò che resta di Castel Sismondo, residenza e fortezza militare di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Il signore di Rimini ha legato il suo nome ad un altro sublime edificio: il Tempio Malatestiano, capolavoro del Rinascimento, che conserva opere preziosissime come l’affresco di Piero della Francesca raffigurante Sigismondo Pandolfo Malatesta inginocchiato davanti a San Sigismondo e un Crocifisso di Giotto.
Meritano sicuramente una visita la Chiesa di Santa Maria dei Servi, ornata di sfarzosi stucchi settecenteschi, la Chiesa di Sant’Agostino, la cui abside conserva rarissime testimonianze della trecentesca Scuola Pittorica Riminese, e la Chiesa di San Giuliano, al cui interno si ammira un dipinto di Paolo Veronese.

 

SUGGERIMENTI

  • La conoscenza di Rimini può essere completata con una visita al Museo della Città, che ne documenta vari aspetti della storia e dell’arte dall’antichità all’epoca medievale e moderna: dalle sale della sezione archeologica dedicate alla vita quotidiana in età romana – che espongono i ritrovamenti delle domus riminesi – si passa ai capolavori della Scuola Pittorica Riminese del Trecento, fino all’esperienza artistica del Seicento, ben rappresentato da Guido Cagnacci e dal Centino, due dei suoi massimi artisti, per arrivare alle opere d’arte e design del Novecento.
  • A Rimini è nato il maestro del cinema Federico Fellini, che nella città romagnola ha trascorso i primi anni della sua vita e che nel cimitero cittadino oggi riposa. L’itinerario felliniano può toccare il mitico Cinema Fulgor – in Corso d’Augusto e ancora perfettamente funzionante – immortalato  in Amarcord, per continuare con una passeggiata nel quartiere di Borgo San Giuliano, dove dai muri delle case occhieggiano i personaggi di Cabiria, La Strada, La dolce vita… Nella zona di Marina Centro, proprio su Piazzale Fellini, si trova poi il Grand Hotel, del 1908, luogo dalla potente forza di fascinazione esercitata sull’immaginario collettivo…

Foto di T. Mosconi - Archivio fotografico della Provincia di Rimini

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