Lugo
Ravenna

Lugo

CENNI STORICI
La città di Lugo, uno dei maggiori centri dell’interno della Romagna, è situata sulla Statale San Vitale fra Bologna e Ravenna.
Le fonti documentarie relative alle origini di Lugo sono varie e contrastanti. Solo di recente, dagli scavi del bacino di estrazione della Fornace Battelli, sono emersi resti di un insediamento umano del neolitico appartenente alla cultura di Fiorano, databile intorno al 5000 a.C.
La prima testimonianza scritta dell’esistenza del territorio di Lugo risale al 782 d.C.: un documento di Papa Adriano I rivolto a Carlo Magno menziona la zona come “fondo Cento” (in corrispondenza del quale ora sorge la via omonima).
In epoca romana il territorio lughese apparteneva alla centuriazione e comprendeva un ristrettissimo nucleo abitativo raccolto intorno alla chiesetta di Sant’Ilaro. Vicende alterne portarono Lugo sotto la dominazione di varie Signorie, fino alla casata estense. Gli Estensi si dedicarono all’ampliamento della Rocca secondo criteri militari. L'aspetto attuale risale alla fine del 1500, opera dell'architetto ducale Alfonso Corno, che delle antiche strutture salvò solo il torrione di Uguccione della Faggiuola (Signore di Lugo dal 1297) a nord-ovest, mentre il lato est fu eretto durante la restaurazione post-napoleonica. Attualmente è possibile ammirarvi dal cortile interno uno splendido giardino pensile, risalente al periodo compreso tra XVIII e XIX secolo, quando oramai non aveva più funzione di difesa e fortino.
Dal 1598 la città passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa, che si protrasse per duecento anni, per poi cadere in mano alle truppe napoleoniche le quali, vinta la resistenza armata dei Lughesi, protagonisti di una vera rivolta popolare, misero in scacco la città. Fortezza militare di notevole importanza strategica, Lugo si caratterizzava in quel periodo come nodo di traffico, centro commerciale e agricolo; inoltre la presenza di una forte comunità ebraica la rendeva un centro finanziario di discreta importanza. Le classi prevalenti erano l'aristocrazia terriera conservatrice e clericale e il ceto dei mercanti, data la fiorente attività di scambi.
Lugo fece parte quindi della Repubblica Cispadana, poi della Cisalpina, di cui fu Segretario molto apprezzato il lughese Giuseppe Compagnoni (colui che propose per la nostra Repubblica i colori che ora troviamo sulla bandiera italiana).
A seguito della Seconda Guerra Mondiale, in cui i lughesi si distinsero per l’impegno militare, la città fu insignita di una medaglia al valore.
La città ha dato i natali a diversi uomini illustri tra cui il più noto è sicuramente Francesco Baracca, storico asso dell’aviazione militare italiana; ricordiamo anche Agostino Codazzi, esploratore, geografo, topografo e cartografo, oltre che militare valoroso e combattente per la libertà dei popoli, eroe nazionale del Venezuela e della Colombia, che gli ha dedicato una città; Gregorio Ricci Curbastro, celebre matematico di fama internazionale, scoprì il calcolo differenziale assoluto che servì all'esposizione matematica della teoria della relatività generale di Einstein.
Risorta rapidamente nel dopoguerra, oggi la cittadina romagnola è un rilevante centro di scambi e di commercializzazione dei prodotti agricoli della regione. Negli ultimi decenni si è sviluppata anche la piccola e media industria e un artigianato legato in gran parte alle attrezzature e ai servizi agricoli.

Foto Lorenzo Gaudenzi, Wiki Loves Monuments 2013