Saludecio
Rimini

Saludecio

CENNI STORICI
Saludecio è un’incantevole località che sorge a 343 metri d’altezza nella valle del fiume Conca, in Provincia di Rimini. Varie sono le ipotesi che cercano di far luce sull’incerta origine del toponimo: secondo alcuni il nome deriverebbe dal milite romano Decio Bruto, che si sarebbe rifugiato sul colle dopo essere stato abbandonato dalle sue legioni ed inseguito da Marco Antonio; più accreditata l’ipotesi che riconduce la nascita del nome al martire della Chiesa Orientale S. Laodicio.
Un documento dell’inizio dell’XI sec. attesta che la Pieve di Saludecio è controllata a quel tempo dalla Chiesa riminese, che deve però vedersela con le mire del Comune di Rimini. Successivamente la sorte del paese è collegata alla storia della famiglia Malatesta, cui nel XVI sec. subentreranno prima i Veneziani e poi i Della Rovere. Nel corso dell’Ottocento Saludecio, in qualità di capoluogo di mandamento della Valconca, vede l’incremento dei servizi e la realizzazione di nuovi eleganti edifici: la cittadina acquisisce notevole prestigio e importanza per tutta la valle del Conca.
A Saludecio è nato, verso la fine del XIII sec., il beato Amato Ronconi, terziario francescano molto venerato e artefice di diversi miracoli. Altro illustre personaggio saludecese è l’umanista Publio Francesco Modesti, autore nel Quattrocento del poema “La Veneziade”.
 
COSA VEDERE
Provenendo dalla pianura, prima di entrare nel borgo oltrepassando la quattrocentesca Porta Marina, si può sostare in Largo de Compostela, da cui si ammira un bel panorama sulla costa romagnola. Una volta varcato l’ingresso del paese, ancora cinto dalle mura malatestiane, ci si trova nella piazza Beato Amato Ronconi, su cui si affacciano il Palazzo Comunale – edificato nell’Ottocento sui resti dell’antica rocca malatestiana – e la Chiesa parrocchiale di S. Biagio, che è anche santuario del Beato Amato. All’interno della parrocchiale e dell’annesso Museo di Saludecio e del Beato Amato* sono conservate, oltre alle spoglie del beato saludecese, opere d’arte particolarmente pregevoli, tra cui: S. Sisto Papa in estasi e La Processione del SS. Sacramento del pittore seicentesco Guido Cagnacci, S. Antonio Abate e S. Antonio da Padova del Centino (1660), Decollazione del Battista di Claudio Ridolfi (1605), etc.
Proseguendo nella visita del borgo si incontrano Palazzo Albini – visibile dall’esterno – appartenuto alla casata dei Della Rovere e abbellito da uno splendido cortile rinascimentale con pozzo, la Torre Civica – di origine medievale – con lo stemma della cittadina, la Chiesa dei Gerolomini con interessanti opere settecentesche, la Porta Montanara (sec. XIV), secondo ingresso di Saludecio rivolto verso i montuosi territori del Montefeltro.
Saludecio si caratterizza per una peculiarità: numerose case del borgo presentano muri e facciate decorate da Murales raffiguranti le invenzioni dell’Ottocento: sono originali e curiosi dipinti collegati alla tradizionale manifestazione saludecese “Ottocento Festival”.
A pochi chilometri da Saludecio si possono visitare i borghi di Cerreto e Meleto, che mantengono significative tracce delle fortificazioni medievali. 
* il 23 novembre 2014 si è concluso il processo di canonizzazione del Beato Amato Ronconi, che, pertanto, può dirsi Santo.

SUGGERIMENTI
Durante l’Ottocento Festival, che si svolge annualmente nella prima decade di agosto, a Saludecio rivive il XIX secolo, epoca in cui il piccolo borgo si guadagnò l’appellativo di “capitale della Valconca”. Vie e piazze del paese si animano di un’atmosfera d’altri tempi, con musica, teatro, balli, gendarmi, briganti, spettacoli, botteghe, mercatini: tutto a tema ottocentesco!
Un’altra manifestazione da non perdere è Saluserbe, che si svolge intorno al 25 aprile: appuntamento dedicato al naturale, propone un ricco repertorio di incontri, esposizioni, convegni, mercatini incentrati sui temi dell’erboristeria, del biologico, dell’ambiente, dell’alimentazione, etc.

 
Foto Paritani, Vie del borgo e murales, Saludecio, Archivio fotografico Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini