Tra l’aquila e l’elefante: Piero della Francesca alla corte dei Montefeltro e dei Malatesta
Romagna di borghi e castelli

Tra l’aquila e l’elefante: Piero della Francesca alla corte dei Montefeltro e dei Malatesta

L'itinerario passa per: Rimini - Comune, San Leo
Durata della visita guidata: 2 giorni


A corollario della imperdibile esposizione “Piero della Francesca - Indagine su un mito” in svolgimento ai Musei San Domenico di Forlì dal 13 febbraio al 26 giugno 2016, le guide di Itinerari in Romagna promuovono visite guidate di approfondimento sull'artista Piero della Francesca: instancabile viaggiatore, Piero ottenne committenze importanti presso numerosi corti italiane della sua epoca e lavorò tra gli altri per due figure emblematiche del rinascimento italiano tra Marche e Romagna: Sigismondo Pandolfo Malatesta (Signore di Rimini tra il 1432 e il 1468) e Federico da Montefeltro (che governò su Urbino dal 1444 al 1482). Acerrimi nemici, Federico e Sigismondo si distinsero in vita tanto per il valore nelle armi quanto per l’amore per la cultura ed un gusto raffinato che li portò a contornarsi dei migliori artisti del tempo, e a fare delle loro corti fucine di sperimentazione e avanguardia, ricettacoli di quel rinnovato amore per la classicità e quel nuovo stile che si stava diffondendo in tutta la penisola.

Giorno 1

Mattina: Rimini. Nel 1451 Piero fu a Rimini, chiamato da Sigismondo Pandolfo Malatesta a lavorare al Tempio Malatestiano dove lasciò l'affresco votivo monumentale Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo. Qui probabilmente poté conoscere Leon Battista Alberti, che stava ristrutturando il tempio in senso classicheggiante e che, seppur incompiuto, è oggi un edificio simbolo del Rinascimento. Una piacevole passeggiata per il centro, ci permetterà poi di ammirare a poca distanza le bellezze della città, importante già in epoca romana con il nome di Ariminum: l’Arco d’Augusto, l’Anfiteatro romano, la Domus del chirurgo e Castel Sismondo.

Pomeriggio: San Leo. Risalendo la Valmarecchia, la fortezza di San Leo si dischiude d’improvviso all’occhio del visitatore, erta e maestosa su uno sperone roccioso, suscitando ancor oggi profonda ammirazione per una simile mirabile costruzione bellica scaturita dal genio di Francesco di Giorgio Martini su committenza del Duca d’Urbino Federico da Montefeltro. Oltre al Forte, impiegato poi anche come carcere (e reso celebre dal suo “ospite” più illustre, Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro), si visiterà il complesso religioso in conci d’arenaria locale (Duomo, pieve e torre campanaria), prima di giungere ai due spettacolari "Balconi di Piero della Francesca" in località Varco Biforca-Tausano: Battista Sforza (dal Dittico dei Duchi, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi) e San Gerolamo e un Devoto (conservato a Venezia, presso la Galleria dell’Accademia).
 
_______________________________________________________________________
Giorno 2

Mattina: Urbania. A pochi km da Urbino, in  località Pieve del Colle (presso l’omonimo agriturismo), sarà possibile ammirare il terzo balcone di Piero della Francesca: I Trionfi (dal Dittico dei Duchi, conservato a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi), prima di deliziarci con le prelibatezze dell’agriturismo stesso, che è anche fattoria didattica e azienda agricola condotta biologicamente.
 
Pomeriggio: Urbino. Visita di una delle perle del rinascimento italiano, resa tale dalla lungimiranza e dal buon governo di Federico da Montefeltro, signore della città dal 1444 al 1482, mecenate e committente di numerosi artisti, tra cui lo stesso Piero della Francesca. Nel corso della nostra passeggiata ammireremo le mura medievali, gli oratori, Piazza della Repubblica, Corso Garibaldi ecc., fino ad arrivare allo splendido Palazzo Ducale lauranesco, famoso per i suoi torricini e oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche.  Al suo interno, tra altri capolavori del rinascimento, sono esposti due capisaldi dell’opera di Piero: la Flagellazione e la Madonna di Senigallia.

Per info e prenotazioni: