Nel segno del Novecento: Predappio e Forlì
Nel segno del Novecento: itinerari del contemporaneo in Romagna

Nel segno del Novecento: Predappio e Forlì

L'itinerario passa per: Forlì, Predappio
Durata della visita guidata: Una giornata


PREDAPPIO (mezza giornata): visita guidata di Predappio Nuova, esempio di urbanistica del regime fascista e completamente progettata ex-novo tra gli Anni Venti e gli Anni Trenta. Costruita con il preciso scopo di valorizzare il luogo natale di Benito Mussolini, Predappio si presenta oggi come un vero e proprio Museo Urbano: si può percorre un itinerario che trova ai suoi estremi, ideali e fisici insieme, la casa natale di Mussolini, simbolo delle origini popolari del Capo dello Stato Fascista, e la centrale piazza S. Antonio, simbolo della “modernità” introdotta dal Regime. Breve trasferimento in bus al vicino complesso della Pieve e del Cimitero di San Cassiano in Pennino, dove è custodita la sepoltura di Mussolini… Trasferimento in bus a Predappio Alta: passeggiata nel micro-borgo medievale, (con possibilità di pranzo presso caratteristico ristorante, nelle cui antiche cantine è allestito un Museo del Vino)...

FORLÌ (mezza giornata): l’itinerario si svolge in forma di passeggiata lungo un tragitto pedonale urbano che comprende i monumenti ed i luoghi più rappresentativi della città, dall’età medievale a quella contemporanea. La centrale Piazza Saffi rappresenta un punto eccezionale per sintetizzare la storia di Forlì: i numerosi edifici che si affacciano su di essa, dall’opera di maggior presa della città, l’antica Abbazia di S. Mercuriale al tardogotico Palazzo del Podestà all’imponente Palazzo Comunale fino agli interventi architettonici del Ventennio, concentrati nella zona dell’ex viale Benito Mussolini, lunga arteria in cui dalla stazione ferroviaria trovano posto le case I.N.C.I.S di nuova concezione costruite per i dipendenti statali e gli edifici scolastici, in cui gli architetti si confrontano con il nuovo linguaggio architettonico di impronta fascista. Il viale si chiude scenograficamente su Piazzale della Vittoria, dove campeggia il grande Monumento ai Caduti progettato da Cesare Bazzani, esaltazione delle glorie della Nazione attraverso un linguaggio con frequenti rimandi all’arte romana.
 

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