CESENA SEGRETA
Le citta' della Romagna

CESENA SEGRETA

L'itinerario passa per: Cesena
Durata della visita guidata: 2 ore


Un percorso insolito predisposto per chi ha già visitato i luoghi classici della città di Cesena.
 
Nella storia dell’importante città di Cesena, un capitolo di assoluta importanza è rappresentato dal XVIII secolo, quando la città assurge alla gloria per aver dato i natali a due Papi della storia: Pio VI Braschi (Cesena 25/12/1717- Valence-su-Rhone, 29/08/1799) e Pio VII Chiaramonti (Cesena 14/08/1742- Roma, 20/08/1823).
I due Papi, condividono un periodo senza dubbio complicato per lo Stato Pontificio, in una temperie culturale caratterizzata da ingerenze da parte dell’imperatore Giuseppe II, prima, da Napoleone Bonaparte poi e dai venti nuovi apportati dalla rivoluzione francese che imponeva una separazione tra potere ecclesiastico e potere temporale. Pio VI, rapito, venne tradotto, dopo un luogo viaggio, a Valence, città francese in cui morì il 29 agosto 1799 per volontà di Napoleone.
Il Papa cesenate, passa alla storia, tra le altre cose, e insieme al predecessore Clemente XIV Ganganelli (altro romagnolo, di Santarcangelo di Romagna), per avere istituito il Museo Pio Clementino, primo nucleo dei Musei Vaticani a Roma.
Pio VII, continuatore dell’opera del predecessore cesenate, e salito al soglio pontificio nel 1800, fu, anch’egli prigioniero di Napoleone Bonaparte, a Fontainebleu, per ben cinque anni (dal 1809 al 1814); solo nel 1815 Papa Chiaramonti poté rientrare trionfalmente a Roma. Con l’ausilio del grande scultore Antonio Canova, riuscì a riportare entro i confini dello Stato Pontificio, parte delle opere requisite dai Francesi con il Trattato di Tolentino.
Il percorso cittadino, si svolge a piedi e intende ripercorrere alcune vicende legate ai due grandi cesenati attraverso luoghi, palazzi e aneddoti.
Nel percorso cittadino si visiteranno (dall’esterno) i due palazzi in cui i due cesenati ebbero i natali.
Si visiterà, inoltre, la piccola Chiesa di Santa Cristina, il piccolo Pantheon di Cesena, commissionato al grande architetto Giuseppe Valadier, e portata a termine nel 1825, a tre anni dalla scomparsa del Papa Pio VII Chiaramonti.
A pianta centrale, elegante e sobria, è governata dalla grande cupola a cassettoni bianchi, la chiesa non è normalmente visitabile, se non in occasione di visite guidate e speciali occasioni.
Lungo contrada degli Uberti, vedremo alcuni palazzi nobiliari di Cesena, tra cui Palazzo Romagnoli.
La piccola Chiesa di San Zenone, poco distante, vanta il campanile più antico della città:
risale all’XI secolo. La Chiesa, settecentesca e progettata da Pietro Carlo Borboni, custodisce importanti affreschi di Giuseppe Milani e stucchi di Francesco Calligari (XVIII secolo).
Si raggiungerà, quindi, Palazzo Ghini, antica sede dei Gesuiti di Cesena, oggi di proprietà della curia. La facciata su corso Sozzi, si impone sugli altri edifici per altezza e imponenza; sulla facciata sono ancora oggi leggibili le insegne pontificie di Pio VI Braschi.
Sul retro del palazzo un aereo e bianco loggiato, adorno di stucchi, consente una bella vista sulla Biblioteca malatestiana. Si visiterà, inoltre, il grande salone decorato con dipinti di Giacomo Bolognini realizzati tra 1719 e 1721.
La passeggiata si concluderà davanti a Palazzo del Ridotto, antica sede del Consiglio dei Conservatori, la cui facciata venne abbellita in occasione del passaggio di Pio VI Braschi, di ritorno da Vienna, previsto per il 1782.
Nella nicchia è la statua bronzea di Pio Vi realizzata da Francesco Calligari.
 
 

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